Sono circa 800mila i pensionati coltivatori diretti che dovrebbero beneficiare dell’aumento della quattordicesima in una misura variabile dai 101 ai 151 euro l’anno. E’ quanto stima la Federpensionati Coldiretti in riferimento alla legge di bilancio per un risultato atteso da anni nelle campagne per recuperare il potere di acquisto perduto con una situazione sociale insostenibile per molti coltivatori pensionati e per le loro famiglie. Gli aumenti della quattordicesima – sottolinea la Coldiretti – vanno ad aggiungersi agli importi attualmente erogati (si passerà così da 336 a 437 euro, da 420 a 546 euro, da 504 a 655 euro annui). Inoltre – continua la Coldiretti – l’ampliamento dei limiti di reddito per avere diritto alla somma aggiuntiva, comporterà che altri pensionati, potranno beneficiare della quattordicesima o ne potranno beneficiare in misura superiore rispetto a quella attualmente spettante loro, in quanto finora soltanto chi aveva redditi compresi entro 1,5 volte il trattamento minimo aveva diritto all’intero importo della somma aggiuntiva. Tra i destinatari della nuova misura – precisa la Coldiretti – ci saranno anche parte dei pensionati coltivatori che appartengono ad una fascia reddituale superiore a quella attualmente richiesta per ottenere integralmente la quattordicesima.  “Si tratta di un giusto riconoscimento dell’impegno che i nostri pensionati continuano ad avere nella cura del territorio, nella salvaguardia della biodiversità e nella difesa delle tradizioni ma anche dell’apporto di cultura ed esperienza che offrono alle nuove generazioni nelle campagne”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “a dimostrarlo sono la forza e la tenacia con cui gli agricoltori anziani stanno affrontando l’emergenza nei territori colpiti dal terremoto”.

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